Dormire bene non significa soltanto chiudere gli occhi e addormentarsi. La qualità del riposo dipende da molti fattori: abitudini quotidiane, alimentazione, livello di stress, ambiente in cui si dorme e, quando necessario, anche dal supporto di professionisti sanitari.
Per approfondire il tema abbiamo intervistato Simone Castelli, farmacista di Mariano Comense, che ogni giorno incontra persone alla ricerca di un consiglio concreto per migliorare il proprio sonno. Ne è nata una conversazione ricca di spunti pratici su errori comuni, buone abitudini e segnali da non sottovalutare.
Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista di fiducia. In presenza di disturbi persistenti o sintomi particolari è sempre opportuno rivolgersi a un professionista sanitario.

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Quali sono le richieste più frequenti che riceve da chi dorme male o si sveglia durante la notte? Ci sono errori o convinzioni sbagliate che riscontra spesso?
Il sonno è diventato uno dei temi più frequenti in farmacia. Sempre più persone lamentano difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni o la sensazione di non essersi realmente riposate. È una situazione confermata anche dai dati: quasi tre italiani su quattro dichiarano di avere, almeno occasionalmente, problemi di sonno.

Molti arrivano chiedendo un integratore e questo riflette un cambiamento culturale importante. Oggi gli integratori per il benessere del sonno sono molto utilizzati e, nella maggior parte dei casi, vengono impiegati per affrontare periodi di stress, cambiamenti di abitudini o momenti particolarmente impegnativi della vita. Se utilizzati correttamente e su consiglio del farmacista possono rappresentare un valido supporto, ma non devono far dimenticare la causa del problema. L’errore più frequente è pensare che il sonno sia semplicemente “tempo in cui non facciamo nulla”. È vero il contrario. Durante il sonno il cervello svolge un’intensa attività: riorganizza le informazioni raccolte durante la giornata, consolida la memoria, regola le emozioni, favorisce l’apprendimento e attiva importanti meccanismi di recupero e di “pulizia” delle cellule nervose. Dormire bene significa investire sulla propria salute fisica e mentale.
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Quando una persona lamenta caldo e sudorazione notturna, quali sono i primi consigli pratici che può dare il farmacista prima di pensare a integratori o altri prodotti?
Il primo consiglio è osservare l’ambiente in cui si dorme. Il nostro organismo, per prendere sonno, deve abbassare leggermente la propria temperatura corporea. Se la camera è troppo calda o il letto trattiene il calore, questo processo naturale viene ostacolato.

Suggerisco quindi una temperatura della camera tra i 18 e i 20 °C, un buon ricambio d’aria, tessuti naturali e traspiranti, un materasso e un guanciale che favoriscano la dispersione del calore, oltre a una cena leggera e all’evitare alcol e pasti molto abbondanti nelle ore serali. Solo successivamente si valuta se un integratore possa essere utile. Ma il prodotto, da solo, difficilmente risolve il problema se non vengono corrette anche le abitudini quotidiane.
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In quali casi un disturbo del sonno può essere gestito con piccoli cambiamenti nello stile di vita e quando, invece, è il momento di invitare la persona a rivolgersi al medico per un approfondimento?
Molti disturbi migliorano già intervenendo sulle abitudini quotidiane. Regolarità degli orari, attività fisica durante il giorno, riduzione dello stress, limitazione dell’uso di smartphone e tablet nelle ore serali e una corretta alimentazione rappresentano spesso la migliore terapia. Quando però il disturbo persiste per settimane, compromette la qualità della vita, provoca sonnolenza durante il giorno oppure è accompagnato da russamento importante, pause respiratorie, dolore o altri sintomi, è fondamentale rivolgersi al medico.
Il farmacista ha un ruolo importante: non solo consigliare, ma anche riconoscere quando è il momento di indirizzare la persona verso un approfondimento clinico.
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Quanto conta l’ambiente in cui si dorme? Temperatura della camera, tessuti, materasso e guanciale possono davvero contribuire a migliorare la qualità del sonno insieme alle buone abitudini?
Conta moltissimo. Il sonno non dipende da un solo fattore, ma da un insieme di elementi che devono lavorare in equilibrio. Luce, silenzio, temperatura, qualità dell’aria, materasso, guanciale e biancheria costituiscono quello che oggi possiamo definire il vero “ecosistema del sonno”. Un ambiente ben progettato aiuta il nostro organismo a entrare naturalmente nelle diverse fasi del riposo. Credo che il messaggio più importante sia ricordare che il sonno è un bisogno biologico fondamentale. Tutti gli esseri viventi rispettano un ritmo sonno-veglia perché è durante il riposo che l’organismo recupera energie, il cervello consolida i ricordi, regola le emozioni, rafforza il sistema immunitario e ristabilisce l’equilibrio di numerosi processi metabolici e ormonali. Non esiste un numero di ore valido per tutti. Ognuno ha un proprio fabbisogno di sonno, determinato dall’età, dalla genetica e dallo stile di vita. L’obiettivo non è dormire di più, ma dormire il tempo necessario per svegliarsi con la sensazione di aver realmente recuperato energie. È questo il vero indicatore di un sonno di qualità.

Dalle parole del farmacista, Simone Castelli, emerge un concetto molto chiaro: il sonno è il risultato di un equilibrio. Alimentazione, movimento, gestione dello stress, regolarità degli orari e qualità dell’ambiente in cui dormiamo contribuiscono tutti, insieme, a determinare il nostro benessere notturno.
Quando non sono presenti patologie o condizioni che richiedono un approfondimento medico, anche il sistema letto può fare la sua parte. Un materasso adeguato, un guanciale adatto alle proprie abitudini e tessuti progettati per favorire traspirazione e termoregolazione aiutano a creare quell’ecosistema del sonno di cui parla il dottor Castelli.
Da Somaschini Lane crediamo proprio in questo approccio: aiutarti a costruire un ambiente di riposo davvero confortevole, grazie a materiali naturali e tecnologie all’avanguardia, scelti per favorire una migliore gestione del calore e dell’umidità durante tutta la notte. Dormire bene non dipende da un solo elemento, ma dall’armonia di tutto il sistema letto.







